Bando Never Alone: al via i progetti

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Torino, 21 dicembre 2016 - Sono stati selezionati i progetti ammessi al finanziamento nell’ambito di Never Alone, il bando congiunto promosso da Fondazione Cariplo, Compagnia di San Paolo, Fondazione con il Sud, Enel Cuore, Fondazione CRT, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Monte dei Paschi di Siena, nel quadro dell’iniziativa europea Epim (European Programme for Integration and Migration), per potenziare e innovare le modalità di presa in carico dei minori e giovani stranieri sul territorio italiano. 

Gli 8 progetti selezionati saranno avviati a partire da gennaio 2017. Gli interventi garantiranno una buona copertura a livello geografico: trattandosi in maggioranza di progetti multi-regionali, le azioni coinvolgeranno 12 regioni italiane, precisamente 4 regioni del nord, 4 del centro e 4 del sud, con una concentrazione in Sicilia dove maggiore è la presenza di minori. I progetti selezionati propongono interventi in tutti gli ambiti indicati dal bando: accompagnamento all’autonomia nel passaggio alla maggiore età, rafforzamento e diffusione della pratica dell’affido e del sistema dei tutori volontari, accoglienza delle ragazze.

Gli 8 progetti hanno tutti come capofila un’organizzazione no profit e vedono la partecipazione complessiva di 46 enti tra associazioni del terzo settore ed Enti pubblici.
I contributi complessivamente deliberati ammontano a 3,5 milioni di euro.

Consulta l'elenco dei progetti approvati.

IL BANDO NEVER ALONE

Il bando Never Alone è nato per offrire #undomanipossibile ai minori stranieri non accompagnati, nell’ambito dell’iniziativa europea Epim (European Programme for Integration and Migration).Il bando ha l’obiettivo di trovare soluzioni per l’accoglienza e l’integrazione dei MSNA presenti su tutto il territorio nazionale. Saranno sostenuti progetti realizzati in collaborazione tra le organizzazioni del terzo settore e gli Enti pubblici, finalizzati a rafforzare sistemi multidimensionali di presa in carico che sappiano garantire percorsi inclusivi efficaci e di lungo periodo. Diversi gli ambiti di intervento: accoglienza, educazione, formazione, accompagnamento all’autonomia nel passaggio alla maggiore età, rafforzamento e diffusione della pratica dell’affido e del sistema dei tutori volontari, accoglienza delle ragazze. Budget 3,5 milioni di euro riservato a partenariati pubblico-privati sull’intero territorio nazionale.

In Italia il progetto è stato promosso da tre Fondazioni bancarie piemontesi – Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo – insieme ad altre cinque Fondazioni: Fondazione Cariplo, Fondazione con il Sud, Enel Cuore, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Monte dei Paschi di Siena.

 Il budget complessivo è di 3,5 milioni, di cui 1,6 messi a disposizione dalle 3 fondazioni del Piemonte, con l’obiettivo di favorire l’accoglienza e l’integrazione dei minori e giovani profughi non accompagnati presenti su tutto il territorio nazionale. Una sfida di prioritaria importanza che vede l’Italia in prima linea in Europa.

Dal 2008 ad oggi, il numero dei minori non accompagnati che hanno fatto domanda d’asilo in Europa è aumentato del 900% passando da circa 10.000 a circa 90.000.

Il bando era aperto ad organizzazioni del terzo settore senza scopo di lucro e soggetti pubblici che abbiano esperienza in materia di accoglienza e inclusione di minori o migranti richiedenti asilo. I partecipanti dovranno lavorare in partnership per realizzare progetti finalizzati a rafforzare sistemi multidimensionali di presa in carico che sappiano garantire percorsi inclusivi efficaci e di lungo periodo.
Il contributo concesso a ciascun progetto andrà da un minimo di 150.000 euro a un massimo di 700.000 euro (in ogni caso non potrà superare il 70% del costo totale del progetto).

Diversi gli ambiti di intervento previsti dall’iniziativa: accoglienza, educazione, formazione, accompagnamento all’autonomia nel passaggio alla maggiore età, rafforzamento e diffusione della pratica dell’affido e del sistema dei tutori volontari, accoglienza delle ragazze.

Il bando ha ricevuto il patrocinio di ACRI, Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio.

IL CONTESTO:

La presenza di minori stranieri non accompagnati (MSNA) in Italia e in tutti i paesi europei è in continua crescita. NEL 2015 SONO 12.360 I MINORI NON ACCOMPAGNATI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE (UNHCR). Negli ultimi anni e a partire dalle crisi mediorientali e nordafricane del 2011 il consistente flusso di arrivi non programmati via mare ha accresciuto il numero di bambini e giovani migranti che hanno affrontato il viaggio con i genitori o da soli. In particolare, secondo i dati diffusi dall’Alto Commissariato Onu per i rifugiati, su 154mila migranti sbarcati sulle nostre coste nel 2015 oltre 16mila erano minori, e di questi ben 12.360 risultavano non accompagnati, pari all’75% dei minori arrivati. Sono soprattutto eritrei, egiziani, gambiani e somali i giovanissimi che hanno attraversato da soli il Mediterraneo per giungere in Italia.

A fine 2015 i minori non accompagnati presenti in Italia erano 11.921 con un aumento del 13 % rispetto al 2014. L’Italia si pone al terzo posto in Europa per le domande di protezione internazionale presentate dai minori.

Le caratteristiche dei minori sono mutate nel corso del tempo: hanno un’età media più alta e sono prevalentemente maschi, ponendo nuove sfide ai sistemi di accoglienza dei singoli paesi.